Viaggio tra gli alberghi che hanno ispirato grandi letterati e che portano ancora oggi le tracce del loro passaggio
di Micol Passariello
“L’hotel più sontuoso a est di Suez”. Costruito nel 1884 dai fratelli Tigram e Martin Sarkies, Raffles Singapore è sempre stato l’indirizzo più celebre in città. Con oltre un secolo di storia, da tempo immemore accoglie artisti e scrittori tra i saloni dallo stile coloniale e i giardini lussureggianti. Nonostante le comodità contemporanee, non è difficile respirare ancora quella stessa atmosfera che accoglieva i grandi letterati. Qui Joseph Conrad era un habitué (nel racconto Al limite estremo descrive proprio l’hotel), come anche Rudyard Kipling, o Somerset Maugham, che passava ore in giardino in cerca di ispirazioni per i suoi romanzi. Dal bar dedicato agli scrittori, al ristorante stellato, passando per il celebre brunch della domenica, sono tanti i motivi per scegliere questo rifugio di stile, dove il decòr mantiene le suggestioni di un tempo, in chiave moderna. L’hotel vanta anche un team di Resident Historians che accompagna gli ospiti in un vero e proprio viaggio nel tempo, alla scoperta delle leggende e delle storie che hanno segnato oltre un secolo di tradizione letteraria. C’è anche il Writers Bar, dove sedersi al grande bancone in ottone, ordinare un drink e rileggere qualche pagina di grande letteratura.









