Ma quanto è bella e poetica la realtà.

È la filosofia del regista Gianluca Matarrese che con 'Il quieto vivere' dopo il passaggio alle Giornate degli Autori arriva in sala dal 12 marzo con Luce Cinecittà. Protagonista del film la faida, quella della sua vera famiglia, che si consuma in uno sperduto borgo calabrese. Nessun attore, tutto vero. Protagonisti sono infatti le sue cugine Maria Luisa Magno (un vero talento) e Imma Capalbo (cognate tra loro), la madre Carmela Magno e le zie Concetta e Filomena, i cugini Sergio Turano e Giorgio Pucci e altri parenti. Un vero e proprio Carnage familiare quello di questo divertente film, che vede soprattutto contrapposte due figure femminili: Luisa, cinquantenne in guerra con tutti da sempre, tacchi alti, voglia di distinguersi anche sui social e che si divide tra lavori precari, figli e nipotina e la cognata Imma, una donna più tradizionale che abita al piano di sotto, sua vera nemica esistenziale e condominiale. Mentre si consuma il Natale, vero spazio demoniaco per ogni nucleo familiare, le due donne, impegnate in infiniti pranzi con altrettanto infinite fritture, si sfidano tra denunce, insulti e sospetti mentre le tre adorabili zie anziane cercano disperatamente con la loro saggezza popolare di riportare la pace.