BOLOGNA – E' ora di "liberare questa città, spero presto, da quello che per me è un grande male: il sindaco Matteo Lepore". Lo dichiara Lucia Borgonzoni (Lega), sottosegretaria alla Cultura che fu sconfitta al ballottaggio come candidata sindaca dal dem Virginio Merola nel 2016 e poi come candidata alla presidenza della Regione dal dem Stefano Bonaccini nel 2020, aprendo l'evento per il Sì al referendum sulla giustizia che si svolge oggi, 7 marzo, a Bologna con la partecipazione del ministro dell'interno, Matteo Piantedosi.
Un'iniziativa che "dà molto fastidio al sindaco e questo mi dà molta gioia, perché vuol dire che è una giornata molto importante", afferma Borgonzoni. "Lepore due settimane fa si è permesso di chiedersi come mai alcune testate giornalistiche dessero spazio alle mie parole. Si stupisce quando viene dato spazio a un sottosegretario che parla. E ora si stupisce perché il ministro dell'Interno viene a Bologna per parlare del referendum e di cose che a lui non piacciono, perché in questa città bisogna parlare solo di quello che vuole Lepore, se qualcuno parla d'altro non va bene e dovrebbe essere censurato dalla stampa".
Con questo "messaggio politico dedicato a Lepore", Borgonzoni "ha piantato un primo chiodo", aggiunge poco dopo dallo stesso palco Andrea Ostellari (Lega), sottosegretario alla Giustizia.






