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"È stato terribile. Credevamo di vivere in un Paese civile, ma invece non lo è", ha detto la legale dei Trevallion. La ministra: " Sembra che in questo caso non si abbia come stella polare il migliore interesse dei minori"
"È stato terribile". L'avvocata Danila Solinas, legale di Nathan Trevallion e Catherine Birmimgham, non usa giri di parole per descrivere quello che è successo ieri sera alla casa famiglia di Vasto dove era ospitata la madre dei "bimbi del bosco", allontanata dalla struttura protetta in seguito all'ordinanza del Tribunale dei minori dell'Aquila. Alle 21.20 del 6 marzo, la donna ha lasciato la struttura e i suoi bambini. "Credevamo di vivere in un Paese civile, ma invece non lo è. L'assistente sociale dovrebbe rispondere a qualcuno. Ha preteso che venisse cacciata la mamma nonostante le urla strazianti dei bambini", le parole della legale.
Sull'argomento è intervenuta anche la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità , Eugenia Roccella. "Io non posso che associarmi a questa richiesta della Garante: la richiesta di sospendere questo provvedimento e di un approfondimento sugli effetti che potrebbe avere sui bambini. Mi sembra veramente un passaggio di buon senso educativo, di tutela minima nei confronti di questi bambini. Non credo che questo offenda la magistratura o il tribunale. Non mi sembra che quella di una sospensione, nell’ottica della tutela del migliore interesse del minore, sia una richiesta offensiva o strabiliante”, ha detto la ministra in un'intervista a La Verità.







