Il presidente Trump chiede «la resa incondizionata» all'Iran e avverte che saranno gli Stati Uniti a decidere chi governerà il Paese. Non ci sarà una soluzione democratica e il modello da seguire, dice ancora Trump, è quello del Venezuela: va bene anche un esponente dell'attuale regime (a Caracas, con l'avallo degli americani governa Delcy Rodríguez che era la vicepresidente di Maduro), ma solo se accetterà di seguire le direttive degli Stati Uniti. Mentre infuria la guerra e Teheran denuncia un attacco a un'altra scuola elementare, Trump lancia un nuovo acronimo, Miga, variazione di Maga. Significa Make Iran Great Again.

Scrive il presidente su Truth Social con la retorica che lo contraddistingue: «Non ci sarà alcun accordo con l'Iran se non la resa incondizionata. Dopo questo, e dopo la selezione di un Leader grande e accettabile, noi e molti dei nostri meravigliosi e coraggiosi alleati e partner lavoreremo instancabilmente per salvare l'Iran dall'orlo della distruzione, rendendolo economicamente più grande, migliore e più forte che mai». Altre frasi le ha pronunciate in varie interviste ai network americani. A Nbc News: «Non invieremo truppe per operazioni di terra, sarebbe una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro marina».