Una donna ultracentenaria, sarebbe stata ripetutamente maltrattata e umiliata all'interno della struttura assistenziale dove era ricoverata.

Per questo i carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria) hanno dato esecuzione a un'ordinanza agli arresti domiciliari nei confronti di un operatore socio-sanitario in servizio in una Rsa, accusato di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Reggio Calabria, su richiesta della Procura al termine di una attività investigativa condotta dai militari Compagnia carabinieri di Melito Porto Salvo.

Nell'ambito della stessa indagine, altre cinque persone, tra operatori socio-sanitari e infermieri professionali, sono state denunciate in stato di libertà perché ritenute responsabili dei reati di maltrattamenti e abbandono di persone incapaci.

L'indagine ha preso avvio nel settembre scorso, quando una delle figlie dell'anziana si è rivolta ai carabinieri dopo aver notato lividi sospetti sul corpo della madre e aver percepito in lei un atteggiamento di paura e reticenza durante le visite in struttura. Attraverso accertamenti tradizionali e attività tecniche, i carabinieri avrebbero accertato una serie di condotte vessatorie e degradanti che la vittima sarebbe stata costretta a subire.