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La relatrice speciale dell’Onu si è scagliata contro chi ha votato “sì” al passaggio del Ddl sull’antisemitismo

Il Senato ha approvato il ddl per il contrasto all’antisemitismo il prossimo passaggio, che poi lo trasformerà in legge, sarà alla Camera. La maggioranza che ha votato “sì” è stata molto ampia e oltre ai partiti di governo ha potuto contare su Italia viva e Azione, che hanno votato compatti così come il centrodestra. A essersi spaccato è il Partito democratico, mentre M5s e Avs hanno votato contro. La sinistra radicale in queste ore è salita sugli scudi per protestare contro il passaggio al Senato, propedeutico al passaggio alla Camera, e a capo della protesta si è posta Francesca Albanese: la relatrice speciale per dell’Onu per la Palestina, dai social, ha esortato all’azione per bloccare l’iter di approvazione, ormai in via di conclusione.

“L’incostituzionalità di questa legge è palese. C’è ancora tempo per fermarla. Ai senatori italiani di dx e sx che l'hanno voluta e votata (o lasciata passare, astenendosi), dico senza mezzi termini: Israele è uno Stato che pratica l'Apartheid e commette crimini nei confronti dei Palestinesi da quando esiste come Stato”, è l’attacco frontale mosso dalla relatrice. Per accreditare la sua tesi, Albanese ci ha tenuto a sottolineare nel post di far parte “degli studiosi che si sono occupati della materia - molti sono israeliani- e a differenza di chi fa politica, non ho nessuna agenda se non quella di produrre analisi fattuali e giuridiche quanto più rigorose possibile”.