UDINE - È iniziato il conto alla rovescia per il ritorno dei "concertoni" allo Stadio Friuli, che segna tre date sold out. Fra tre mesi il primo grande evento con Eros Ramazzotti, il 6 giugno. Quindi il doppio appuntamento del Vasco Live 2026 il 28 e 29 giugno, anche quello da tutto esaurito, e infine Zucchero il 4 luglio, per cui invece ci sono ancora dei posti disponibili. Sempre con la firma di Vigna PR di Luigi Vignando e Fvg Music Live di Luca Tosolini, in collaborazione con la Regione, Promoturismo Fvg e l'Udinese. E Vignando già guarda al futuro.
Ci sono già dei nomi per i concerti 2027 allo stadio Friuli?
«Idee precise ancora non ci sono, però adesso si stanno cominciando a muovere un po' di tour per il 2027. Ora che abbiamo "sdoganato" l'utilizzo dello stadio Friuli-Bluenergy Stadium, l'idea è che non rimanga una cosa isolata, ma che si possa dare continuità a questa iniziativa. Ovviamente, non è facilissimo trovare contenuti, perché comunque la dimensione (circa 20mila spettatori ndr) ha dei limiti, è inutile girarci attorno. Ha dei pro ma anche dei contro. Succede anche in altri stadi: ci sono anni in cui riesci a fare anche 3-4 concerti e anni in cui ne fai uno o due. Per rendere sostenibile l'operazione, devi mettere più concerti assieme, in modo da dividere tutta una serie di costi. Pensiamo ad esempio ai lavori di manutenzione del manto erboso: che tu faccia un concerto o tre non cambia quasi nulla, ma con tre concerti cambia radicalmente la distribuzione dei costi. Ma lo stesso vale per la preparazione di recinzioni, filtri, camerini... Se le strutture si riutilizzano, il costo si può dividere».







