La dinamica dell'aggressione cambia ancora? Nella villetta di Garlasco dove è stata uccisa Chiara Poggi è stata rinvenuta una nuova macchia di sangue. A riferirlo il consulente della famiglia, Dario Redaelli, ai microfoni di Chi L'ha Visto. L'esperto rivela che "in corrispondenza dello scarico è evidente la presenza di una traccia dalla colorazione molto particolare". Una macchia, quella trovata vicino al lavandino, che non sarebbe stata rilevata dal Raggruppamento Investigazioni Scientifiche. "Questa è una traccia ematica che i carabinieri del RIS non trovano – afferma – perché altrimenti immagino che uno specialista si sarebbe preoccupato di campionare questa traccia così come si sarebbe preoccupato di eseguire la repertazione del sequestro dei due cucchiaini".
Sempre nella stessa stanza, ossia in cucina, per Redaelli ci sarebbero dei dettagli da non trascurare: i guanti in lattice in bilico sul bordo del lavandino, una spugna e due cucchiaini che, secondo la ricostruzione, sarebbero le uniche posate che Chiara non avrebbe fatto in tempo a lavare e che non risultano analizzati. E così l'ipotesi avanzata è che l’aggressione possa essere iniziata proprio in cucina, e non in un altro ambiente dell'abitazione, come invece ipotizzato in passato. La presenza di una traccia ematica non repertata – se confermata – potrebbe infatti aprire nuovi interrogativi sulla sequenza dei fatti e sulle modalità dell’aggressione.






