Il gruppo editoriale tedesco Axel Springer, che possiede Politico e Business Insider, ha presentato un'offerta da 575 milioni di sterline per acquisire il Daily Telegraph e il Sunday Telegraph, superando la proposta concorrente avanzata dal gruppo Daily Mail & General Trust, che si era fermata a 500 milioni. L’operazione, interamente in contanti, porterà uno dei quotidiani più antichi e influenti del Regno Unito sotto proprietà tedesca per la prima volta nei suoi 168 anni di storia, e consolida la posizione di Springer tra i grandi operatori dell’informazione anglosassone dopo le acquisizioni delle due testate di geopolitica ed economia.
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L’accordo dopo 3 anni di incertezze
A guidare la manovra è stato l’amministratore delegato Mathias Döpfner, che non ha mai nascosto l’intenzione di espandere il portafoglio editoriale. La spinta è arrivata anche da una trasformazione strutturale: due anni fa Springer è uscita dalla Borsa grazie a un accordo con il fondo di private equity Kkr, acquisendo maggiore flessibilità finanziaria. Nelle ultime settimane, raccontano i media britannici, il gruppo ha prima valutato un ingresso nel consorzio guidato da Dovid Efune, proprietario del New York Sun, per poi aprire trattative autonome con RedBird Imi, escludendo Efune e puntando a un accordo diretto. Potrebbe quindi chiudersi così per il Telegraph la sequenza di proprietà tormentata, durata circa tre anni. Le criticità sono iniziate quando Lloyds Banking Group ha preso il controllo del gruppo a seguito di debiti non onorati dalla famiglia Barclay, che possedeva il quotidiano dal 2004.










