Il Napoli fa valere l'effetto Maradona, batte il Torino e riduce le distanze dal Milan, in attesa del derby milanese di domenica sera. La partita non è divertente e gli azzurri pur non facendo faville, fanno valere una maggiore concretezza. Di positivo, per Conte, ci sono i rientri di Anguissa e De Bruyne dopo le lunghissime assenze per infortunio. Tuttavia c'è anche da sottolineare che è costretto a fermarsi Vergara, sostituito nell'intervallo, che conferma la stagione non proprio fortunata per la squadra.

Dopo soli 7' il Napoli è in vantaggio. Alisson si costruisce da solo l'occasione da gol, puntando da sinistra verso il centro. Il brasiliano conclude dal limite dell'area di rigore con un rasoterra angolato sul quale Paleari, che un minuto prima aveva salvato la porta deviando miracolosamente una conclusione ravvicinata di Olivera, forse anche perché coperto da un compagno di squadra, si tuffa in ritardo e perde di vista il pallone che finisce in rete. Da quel momento in poi, però, la partita nonostante le aspettative determinante da un inizio scoppiettante, diventa soporifera.

Il Napoli smette di aggredire l'avversaria e si accontenta di gestire il gioco nella zona centrale del campo. Il solo Alisson, quando il pallone arriva dalle sue parti, contribuisce ad accelerare il ritmo e riesce a piazzare qualche traversone a centro area che però Hojlund, marcato a uomo da Ismajli, non è mai in grado di sfruttare. Sul fronte opposto il Torino, nei rari casi in cui riesce ad affacciarsi nell'area di rigore avversaria, viene sistematicamente chiuso dalla difesa di Conte e non è in grado di creare occasioni per riportare la gara in parità. All'inizio del secondo tempo Conte fa entrare Anguissa, assente da quattro mesi per un infortunio muscolare, al posto di Vergara autore di una prestazione sotto tono.