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Al di là della dovuta solidarietà di categoria, ci sentiamo di rassicurare Giannini. La Stampa non chiude, cambia semplicemente proprietà
È da tutta la nostra peraltro mediocre carriera che ci chiediamo perché i giornalisti tendano a dare la colpa della crisi dei giornali a chiunque agli editori, agli amministratori delegati, ai lettori, alla Rete, alla chiusura delle edicole... - tranne che a se stessi.
Ecco perché, dopo la notizia che La Stampa è stata ceduta da Gedi al gruppo Sae, ci ha sorpreso quello che ieri ha scritto Massimo Giannini, già direttore per tre anni del giornale torinese, uno che vedeva più spesso la Gruber che i suoi redattori: «Si chiude un pezzo di storia dell'informazione italiana. Una bella storia. È stato un grande onore averne fatto parte, è un dolore ancora più grande vederla finire così».






