Si è tenuta questa mattina nell'hotel Niccolò V di Viterbo, la conferenza-convegno del Gruppo dei Conservatori e Riformisti al Parlamento europeo, dal titolo "Tra pietra e spirito: valori, radici e tradizioni nel rilancio della competitività e della coesione dell'Europa".
L'evento, organizzato dalla vicepresidente del parlamento Europeo, Antonella Sberna e dall'eurodeputato Marco Squarta, era mirato a creare un focus sul legame tra l'identità europea, le radici culturali e spirituali, la competitività economica e la coesione territoriale.
Tra i relatori presenti: Mariano Crociata, presidente della Commissione delle Conferenze Episcopali della Comunità Europea (Comece) e vescovo di Latina, Renato Brunetta, presidente del Cnel, Eugenia Roccella, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, e Tiziana Laureti, rettrice dell'Università degli Studi della Tuscia. Tra gli ospiti l'eurodeputato e co presidente del gruppo Ecr, Nicola Procaccini e l'europarlamentare e vicepresidente esecutivo Ecr e dell' unione democratica internazionale, Carlo Fidanza.
"Parlamentari conservatori da tutta Europa sono venuti qui nel cuore non soltanto geografico d'Italia ma anche spirituale, per testimoniare naturalmente il proprio sentimento religioso ma anche per declinarlo poi nelle azioni politiche di tutti i giorni - ha dichiarato Procaccini -. La nostra agenda è dettata da un sistema di valori che sono quelli fondativi dell'Unione Europea e non intendiamo abdicare a quei valori". L'eurodeputato Carlo Fidanza ha definito la conferenza-convegno: "Un evento importante per ribadire la necessità di difendere, valorizzare e proteggere le radici cristiane, le radici culturali e spirituali dell'Europa che sono la premessa perché l'Europa sia più forte" "Un'Europa - ha continuato -, che sia gelosa, custode della sua identità e un'Europa che guarda avanti e guarda al futuro e guarda le prossime sfide che sono chiaramente quelle della politica estera ma sono quelle della competitività". Poi ha concluso : "Sono giorni importanti dove finalmente la voce dell'Italia e dei conservatori europei è più ascoltata da parte della Commissione europea, finalmente si rimette al centro il tema della competitività industriale e produttiva dell'Europa dopo troppo tempo dedicato, perduto a nostro avviso nel nome dell'ideologia green, oggi è cambiata l'area e noi lavoreremo ancora di più su questo e il tema della coesione, cioè i territori come fondamento dell'identità e dello sviluppo dell'Europa".






