Poi la "trovata" per demonizzare la proposta della nuova legge elettorale, per cui il vero fine della presidente del Consiglio sarebbe assicurarsi «pieni poteri» nel 2027. Da ultimo, la santificazione di Pedro Sanchez, dipinto come l’eroe senza macchia e senza paura che ha osato dire di no al bullo Donald Trump, a differenza della sottomessa Meloni. Peccato che Spagna e Italia forniranno agli Stati Uniti la stessa identica collaborazione in termini militari. Ciò che conta è la narrazione mediatica. Ed è evidente che quella a cui stiamo assistendo negli ultimi giorni abbia un fine ben preciso: l’intreccio innaturale tra la campagna referendaria sulla giustizia e la postura dell’Italia, e quindi dell’esecutivo, nell’attuale crisi iraniana. Il governo è accerchiato.
L'accerchiamento di Meloni: mescolano la guerra con il referendum, Sanchez alfiere del No
Una balla ripetuta all’infinito rischia di diventare verità. Soprattutto se a rilanciarla è la gran parte del sistema mediatico, c...







