AGORDO (BELLUNO) - In quindici anni di impegno per i giovani, EssilorLuxottica ha elargito oltre 5 milioni di euro in borse di studio premiando 4.440 studenti. Il colosso dell'occhiale celebra un significativo traguardo rinnovando la propria dedizione concreta a favore delle nuove generazioni e dell’istruzione. Ieri, giovedì 5 marzo, nel quartier generale di Agordo, i vertici della multinazionale hanno accolto e reso omaggio ai 261 ragazzi veneti, figli di dipendenti, che si sono distinti nel loro percorso di studi compreso fra la terza media e i master universitari. «Le nuove generazioni - è stato sottolineato dai dirigenti che hanno fatto gli onori di casa - sono il nostro domani. Per questo sosteniamo con forza queste iniziative che rappresentano un ottimo investimento per il futuro». Ospite d'onore è stato Vincenzo Schettini, insegnante e youtuber che da anni sta facendo amare la fisica ai più piccoli.

In termini nazionali, quindi facendo riferimento a tutti gli stabilimenti del gruppo, quest’anno EssilorLuxottica ha premiato quasi 400 figlie e figli di dipendenti, distintisi per un cammino scolastico e accademico di eccellenza, dalle scuole secondarie di primo grado fino ai master universitari. L’iniziativa, nata con l’obiettivo di valorizzare talento e merito, conferma anche nel 2026 una forte presenza femminile: il 67% delle borse di studio è stato assegnato infatti a studentesse, mentre il 33% a studenti. Giunta alla quindicesima edizione, nel dettaglio l’iniziativa ha registrato l’assegnazione di 61 borse di studio per la terza media, 156 per le scuole superiori, 57 per la maturità, 47 per gli anni intermedi universitari, 52 per lauree triennali, magistrali o a ciclo unico e 4 per master universitari (di queste 261 fanno capo al Veneto). Per celebrare questo importante traguardo ieri si sono svolti cinque eventi in contemporanea nelle principali sedi italiane del Gruppo, da Agordo a Lauriano, da Rovereto a Città Sant’Angelo (Pescara), fino a Milano, coinvolgendo premiati, famiglie, istituzioni e rappresentanti del territorio. «Un progetto - è stato sottolineato - che negli anni è diventato uno dei pilastri del sistema di welfare aziendale, espressione di una cultura fondata sulla responsabilità sociale e sulla centralità delle persone».