Una maxi querela contro quasi una ventina di attrici che in passato hanno recitato con lui in alcuni film a luci rosse e, poi, nei mesi scorsi lo hanno accusato pubblicamente di presunti abusi e violenze, intervistate in più puntate della nota trasmissione televisiva 'Le Iene'.
E' stata depositata, con tanto di integrazioni a tranche, da Rocco Siffredi, all'anagrafe Rocco Antonio Tano, 61 anni e da decenni ormai il pornoattore più famoso al mondo. La denuncia, che supera le duecento pagine in totale e risale allo scorso agosto e mano a mano è stata ampliata nei mesi scorsi, è a carico di due autori del programma tv e di sedici attrici.
E la Procura di Milano ora, con la pm Marina Petruzzella, ha aperto un fascicolo per l'ipotesi di reato di diffamazione in cui iscriverà tutte le persone denunciate, per poi procedere agli accertamenti necessari nell'inchiesta. Intanto, 'Le Iene' fanno sapere di essere "certe di aver operato con correttezza, professionalità e trasparenza, nel pieno esercizio del diritto di cronaca, su una vicenda di evidente interesse pubblico, specie in un'epoca dove la stragrande maggioranza delle donne ancora non raccontano e non denunciano le violenze subite per paura". Siffredi, che quattro anni fa ha chiuso la sua carriera di attore ma lavora ancora come regista e produttore sempre nel settore dei film hard, è assistito dall'avvocata Rossella Gallo e lamenta una "campagna diffamatoria" e "quel fango gettato" contro di lui. Una campagna, a suo dire, portata avanti attraverso sei puntate de 'Le Iene' in cui compaiono interviste a sedici donne (altre due, invece, hanno i volti oscurati).








