Sono stati risarciti i familiari di tre dei sei anziani morti nel maxi rogo avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 luglio 2023 nella Rsa "Casa per coniugi", di proprietà del Comune di Milano e gestita da Proges.

E' emerso oggi quando ha preso il via l'udienza preliminare, davanti alla gup Patrizia Nobile, a carico di cinque imputati, ossia tre vertici della Proges, la stessa cooperativa e la direttrice dell'epoca della struttura.

In particolare, sono state risarcite, con transazioni fuori dal procedimento, le famiglie di Laura Blasek, Paola Castoldi e Annamaria Garzia.

Mentre in relazione alle altre tre vittime, Mikhail Duci, Loredana Labate e Nadia Rossi, in assenza di parenti stretti le difese potrebbero effettuare versamenti ad enti di beneficenza.

Rischiano il processo, oltre alla cooperativa, la presidente di Proges Michela Bolondi, la vicepresidente Francesca Corotti e il dg Giancarlo Anghinolfi, e poi Claudia Zerletti, in qualità di direttrice della Rsa. Le accuse sono omicidio colposo aggravato dalla violazione di norme per la prevenzione, incendio colposo e omissione colposa di cautele contro disastri o infortuni ed è contestata la responsabilità amministrativa a Proges. Le posizioni di due dirigenti comunali, invece, erano state stralciate per la richiesta di archiviazione.