Per una battuta giudicata offensiva, quattro minorenni hanno aggredito un ventenne accoltellando poi con ferocia l'amico che era intervenuto per difenderlo a Milano.
Il giovane ferito, un 24enne, secondo la ricostruzione dei carabinieri è stato preso a calci e pugni quando era già a terra, con in corso una grave emorragia per i fendenti ricevuti.
Anche per questa "spregiudicatezza nell'infliggere violenza" e per la "spiccata disinvoltura nell'uso della violenza e delle armi, nonché per la totale assenza di empatia", gli inquirenti hanno deciso il carcere nei confronti dei presunti autori dell'aggressione: due 17enni italiani e due 16enni dello Sri Lanka, che sono stati arrestati per tentato omicidio in concorso, porto d'armi e lesioni aggravate. A parte uno dei due 17enni italiani, di origine marocchina, incensurato, gli altri tre - tutti di origini cingalesi e tutti provenienti dal quartiere Corvetto - hanno già precedenti per furti e rapine. Un segnale che la violenza minorile sta dilagando in modo apparentemente trasversale. L'aggressione è avvenuta lo scorso 1 febbraio in via Salasco, intorno alle 3 di notte. L'accoltellato è stato salvato dall'arrivo dei carabinieri, chiamati da un passante, e dai soccorsi, che hanno bloccato l'emorragia per un soffio. Per diverse ore il 24enne è stato in pericolo di vita, colpito alla testa e allo sterno, in modo penetrante a un polmone e perdendo oltre un litro di sangue.







