Roberta Bruzzone ha in mano qualcosa di clamoroso. Qualcosa che a vent’anni di distanza dal delitto di Garlasco potrebbe riscrivere l’omicidio di Chiara Poggi. La criminologa, nel corso della trasmissione Quarto Grado, ha confessato di essere in possesso di alcuni file audio contenti un’altra verità, una nuova ricostruzione dell’omicidio della ragazza ipotizzando una spedizione punitiva ai suoi danni. Ricostruzione alla quale va detto: non crede.

Secondo queste “voci insistenti” «che mi sono arrivate in questi giorni da persone autorevoli, soggetti che in questa storia hanno un ruolo a vario titolo in questa vicenda, Chiara Poggi sarebbe stata uccisa dopo aver scoperto un presunto giro di cocaina che avrebbe coinvolto amici e conoscenti, tra cui Andrea Sempio, le gemelle Cappa e suo fratello Marco». «Una volta scoperto la presenza della cocaina, Chiara si sarebbe rivolta allo zio Ermanno Cappa che preoccupato avrebbe informato Stefania Cappa. A sua volta la ragazza avrebbe avvertito Sempio e Michele Bertani, il ragazzo scomparso qualche anno fa prematuramente per suicidio. Insieme avrebbero organizzato una spedizione punitiva presso l’abitazione di Chiara Poggi».

Una ricostruzione che per Roberta Bruzzone, come detto, sarebbe semplicemente “delirante“, ma gli audio in suo possesso raccontano esattamente questa ipotesi e sono stati diffusi. Nel corso della trasmissione la criminologa ha annunciato la propria disponibilità a consegnare alla magistratura di Milano gli audio in possesso perché si faccia chiarezza su chi stia alimentando queste tesi, che al momento, va sottolineato, non trovano alcun riscontro nelle indagini ufficiali della Procura di Pavia.