Siamo nella settimana dell’inizio del Mondiale di Formula 1 e l’Aston Martin continua a suscitare diversi dubbi e perplessità. Dubbi riportati nelle scorse settimane da esperti e testate varie e confermati adesso anche dalla stessa scuderia. A lanciare l’allarme è Adrian Newey, progettista e team principal della macchina, che ha parlato di alcune vibrazioni derivanti dalla power unit che preoccupano e non poco: “Quelle vibrazioni si trasmettono alle dita dei piloti, Alonso pensa di non poter fare più di 25 giri di fila prima di rischiare di danneggiarsi le mani in modo permanente. Stroll pensa di non poter fare più di 15 giri prima di arrivare a quel limite”.
Secondo quanto spiegato da Newey nelle dichiarazioni di giovedì a Melbourne, le vibrazioni si trasmettono dal motore al telaio e arrivano alle dita dei piloti attraverso lo sterzo. “Penso che non abbia senso non essere aperti e onesti”, ha dichiarato lo stesso team principal parlando della problematica in questione. Fernando Alonso ha confermato il problema, ma smentendolo parzialmente, sempre durante le dichiarazioni del giovedì: “Voglio essere chiaro, non è un qualcosa di doloroso. Non è difficile controllare l’auto. L’adrenalina è molto più forte di qualsiasi fastidio. Se fossimo in lotta per la vittoria, potremmo stare tre o quattro ore in macchina. Sicuramente queste vibrazioni sono insolite e non dovrebbero esserci”, ha dichiarato lo spagnolo.











