È venuto a mancare, a soli 55 anni, Ugo Verdi, disegnatore torinese messosi in luce fin da giovanissimo per un estro grafico che lo avrebbe ben presto guidato verso il linguaggio dei fumetti.
Fu infatti nel 1994, dopo aver frequentato il Liceo Artistico, che Verdi approdò alla narrativa disegnata, illustrando "2700", saga di genere fantasy da lui ideata assieme allo sceneggiatore Manfredi Toraldo.
Da lì, a cavallo tra gli anni Novanta e i Duemila, il reclutamento da parte della Sergio Bonelli Editore per entrare a fare parte del team di disegnatori di "Legs Waver", spin-off della collana fantascientifica "Nathan Never", la cui protagonista, un'agguerrita e futuristica agente speciale, sta per essere lanciata in una serie televisiva realizzata per la Rai.
In seguito, Verdi ha portato avanti diverse collaborazioni con piccole realtà editoriali italiane - come l'associazione "Gli Amici del Fumetto" di Rivoli, a cui si deve l'ormai storica rivista "Cronaca di Topolinia" - e committenti francesi, britannici e australiani.
Più di recente si era messo in luce come direttore artistico dell'etichetta indipendente Dream Comics.







