Per giorni aveva camminato lungo strade trafficate, orientandosi nel buio più totale. Non vedeva le auto sfrecciare accanto a lui, non poteva distinguere i pericoli, eppure continuava ad andare avanti, guidato solo dall’istinto. Quando i volontari che si occupano delle colonie feline del quartiere di Montreal, in Canada, hanno notato quel gatto dalle guance paffute e dallo sguardo velato, hanno capito subito che non sarebbe sopravvissuto a lungo senza aiuto.

Una donna si è precipitata a salvarlo proprio mentre rischiava di essere investito. Lo ha preso in braccio con delicatezza e lui, sorprendentemente, non ha opposto resistenza. Nessun graffio, nessun tentativo di fuga. Come se avesse capito che quella mano tesa rappresentava la sua unica possibilità.

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Una diagnosi difficile, ma una speranza concreta

Dal veterinario è emersa tutta la durezza della sua vita in strada. L’occhio destro era gravemente compromesso e non poteva essere salvato. Il gatto, poi chiamato Gavroche, è risultato positivo alla Fiv, il virus dell’immunodeficienza felina. Una condizione che spaventa molti, ma che - con cure adeguate e una vita in casa - non impedisce a un gatto di vivere a lungo e serenamente.