«Con infrastrutture di questa importanza il Sud non può essere un problema ma una risorsa per il Paese». Giuseppe Barletta, patron dell’Interporto Sud Europa, l’imprenditore che per primo ha avuto l’idea della piattaforma logistica di Maddaloni-Marcianise, sa bene di cosa parla. Il nuovo casello dell’A30 lo ha atteso anche lui per circa 30 anni: ora che finalmente è stato realizzato e inaugurato è come se si chiudesse un cerchio e si aprisse una prospettiva di nuovi investimenti in un’area che definire strategica per la Campania e il Sud è poco. Più occupazione, intanto: «Da quattromila addetti arriveremo a settemila - si sbilancia Barletta nel suo intervento - e anche in questo caso saranno tutti del Sud».

Diventa credibile, con la potenziata attrattività del sito, anche il piano di raddoppiare, fino a 800mila metri quadrati, la superficie coperta dell’Interporto. Ovvero, nuovi insediamenti di aziende della logistica di respiro nazionale e internazionale (si era parlato anche di Amazon, a caccia di aree da almeno 80mila mq per il suo atteso investimento in Campania, ma al momento una vera e propria trattativa non c’è).

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