Dopo la Groenlandia, un'altra isola entra nelle mire di Donald Trump, stavolta nel mar dei Caraibi: il presidente americano ha infatti annunciato che sta valutando la possibilità di "un'acquisizione amichevole" di Cuba, con la quale la tensione resta alle stelle per la vicenda del blitz contro la barca civile statunitense intercettata mercoledì dalle autorità dell'Avana, ultimo capitolo di uno scontro senza fine che tra embargo e sanzioni "spinge l'isola verso il collasso", secondo l'ultima denuncia dell'Onu.

"Il governo cubano sta parlando con noi e, come sapete, ha problemi molto grossi.

Non ha soldi, non ha nulla al momento, ma sta parlando con noi e forse assisteremo a un'acquisizione amichevole di Cuba", ha detto il tycoon ai giornalisti mentre lasciava la Casa Bianca per un viaggio in Texas.

Il leader americano non ha fornito ulteriori dettagli per quello che si delinea come un ulteriore fronte dell'aggressiva dottrina trumpiana di politica estera. Che gli Stati Uniti e Cuba stiano portando avanti discussioni lo hanno più volte ribadito nei giorni scorsi media come Axios, che la scorsa settimana aveva riferito di contatti segreti tra Marco Rubio e Raul Guillermo Rodriguez Castro, nipote e tutore dell'ex leader dell'isola Raul Castro.