(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Forti scambi su Ariston Holding +11,9%
che a Piazza Affari segna un rialzo a doppia cifra dopo i conti del 2025 che vedono un utile netto rettificato salire a 112,9 milioni, ricavi netti di 2,7 miliardi (+2,8%) e un ebit rettificato a 193 milioni. Inoltre il gruppo proporrà ai soci un dividendo di 10 centesimi per azione (33% dell'utile netto rettificato).
Banca Akros, numeri in linea, redditività sopra attese
I numeri, spiegano gli analisti di Banca Akros, sono «in linea con le stime e una redditività leggermente migliore delle attese» ed evidenziano che i ricavi, nonostante un impatto negativo dei cambi pari a -1,4%, «hanno beneficiato di una crescita organica positiva del +3% a/a grazie alla ripresa della domanda di pompe di calore, in particolare in Germania, che ha più che compensato la debolezza del mercato europeo del gas, nonché al trend positivo del Water Heating nelle Americhe e in alcuni mercati chiave dell’Apac, nonostante l’impatto negativo dei cambi. Infine, si registra un contributo positivo della crescita esterna (+2,3%) grazie al riconsolidamento della Russia (15,1 milioni di euro) e alle acquisizioni di DDR e ZRE». Per quanto riguarda le previsioni, gli esperti ritengono che «sulla base della guidance, fissiamo i ricavi 2026 a 2.958,8 milioni di euro. In termini di redditività, confermiamo un margine ebit adjusted del 7,5%; l’utile netto adjusted è quindi pari a 121,7 milioni di euro (rispetto alla precedente stima di 122,2 milioni di euro)». Alla luce di ciò «le nostre stime ci consentono di confermare il target price di 5 euro per azione che implica un rapporto ev/ebit adjusted 2027 pari a 9 volte. Ai prezzi correnti, confermiamo la raccomandazione Accumulate: Ariston tratta attualmente a un Ev/ebit 2027 pari a 8 volte, inferiore alla media degli ultimi cinque anni (circa 10,8 volte)».






