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La risposta del premier spagnolo Pedro Sanchez alla minaccia di The Donald di tagliare i rapporti commerciali
"Non saremo complici di qualcosa che è dannoso per il mondo e che è anche contrario ai nostri valori e interessi, semplicemente per paura delle ritorsioni di qualcuno, perché abbiamo assoluta fiducia nella forza economica, istituzionale e, direi anche, morale del nostro Paese". Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez in una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa, parlando della guerra in Iran, dopo che ieri il presidente Usa Donald Trump ha definito la Spagna un alleato "terribile" e ha minacciato di tagliare i rapporti commerciali.
"Questa crisi ci colpisce ed esigiamo tutta la risoluzione da parte degli Stati Uniti, Iran e Israele perché cessino le ostilità prima che sia troppo tardi", ha aggiunto il premier spagnolo in riferimento alle minacce del presidente statunitense di interrompere le relazioni commerciali con la Spagna, per il rifiuto di autorizzare l'uso delle basi militari congiunte di Moron e Rota, in Andalusia, nell'offensiva israelo-statunitense contro il regime degli Ayatollah.







