Forte scossa di terremoto poco dopo le 7.05 a Catania. Il sisma è stato nettamente avvertito dalla popolazione in diversi paesi etnei e anche ad Augusta, nonché a Messina, nella zona sud della città.
Una localizzazione automatica dell'Ingv, in fase di ulteriore verifica, stima che il terremoto sia stato di magnitudo 4.5 e fissa l'ipocentro del sisma sull'Etna, in una zona a nord-ovest di Ragalna, a una profondità di circa 3.8 chilometri. Non si hanno notizie di danni a persone.
Proprio a Ragalna la sede del Municipio ha subito danni; crolli parziali, in alcuni casi anche significativi, si sono registrati nei muretti stradali e in una cinquantina di edifici privati, soprattutto al Villaggio San Francesco. Danneggiata pesantemente anche la parrocchia Santa Barbara; alcuni negozi hanno subito crolli di calcinacci.
Ragalna, i controlli dei vigili del fuoco dopo il terremoto
Il Comune ha attivato il Coc, il centro di coordinamento comunale presieduto dalla Protezione civile e dal sindaco Nino Caruso. I tecnici comunali hanno predisposto i primi sopralluoghi per verificare l'entità dei danni e la staticità degli edifici. Al Comune sono già arrivate circa 600 segnalazioni di danni importanti ed evidenti a case private. Ma non c’è ancora un quadro completo dei danni subiti dal territorio. “Per fortuna – dice il sindaco – fino a questo momento abbiamo avuto segnalazione di feriti”.











