di Daniela Giammusso) "Chi era Francesco? Un giovane uomo, figlio della ricca borghesia di Assisi, come altri.
Che, però, nella guerra della sua città contro Perugia capisce per la prima volta quanto sia orribile uccidere un uomo".
Otto secoli dopo e all'indomani del nuovo conflitto armato in Medioriente, la storia del santo patrono d'Italia risuona potente e netta nel suo messaggio. Ancor più in teatro, con Fratello Sole Sorella Luna, lo spettacolo con cui il regista Piero Maccarinelli porta per la prima volta in scena il capolavoro del 1972 di Franco Zeffirelli, al debutto in prima nazionale il 5 marzo al Teatro Lyrick di Assisi.
Una "commedia con musiche" - co-produzione International Music and Arts, Agidi, Fondazione Sipario Toscana Onlus -La Città del Teatro, Oliver and Friends - sulla drammaturgia di Angela Demattè dalla sceneggiatura originale di Zeffirelli, Suso Cecchi D'Amico e Lina Wertmüller e che con il patrocinio di San Francesco 1226 -2026, il Comitato nazionale per la celebrazione dell'ottavo centenario della sua morte, girerà l'Italia da ottobre (tappe anche a Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Cascina). Protagonisti, nei panni del Santo e di Chiara, sono Giulio Pranno e Ksenia Borzak, con la partecipazione di Massimo Wertmüller e Fabrizia Sacchi e poi Gabriele Cicirello, Antonio Iorio, Edoardo Raiola, Andrea Galasso ed Edoardo Sacchi.






