Il contenzioso, avviato a dicembre 2014, riguardava il cambio di fiscalità dei canoni Ici per i fabbricati

Palazzo Tursi (immagine di archivio)

Genova – L'avvocatura del Comune di Genova ha vinto un contenzioso da oltre 9,5 milioni avviato a dicembre 2014 con il ministero dell'Interno e il ministero dell'Economia e delle Finanze in merito al cambio di fiscalità dei canoni Ici per gli immobili di categoria D (fabbricati).

La pronuncia del Tribunale di Genova riguarda per il periodo 2019-2022 il riconoscimento di un contributo statale per il mancato introito comunale, a titolo di Ici, l'imposta comunale sugli immobili sostituita dall'Imu nel 2012, in relazione agli immobili di categoria D.

"A seguito del passaggio previsto per legge dal sistema contabile, in precedenza i fabbricati industriali-produttivi non erano inseriti nel catasto, ma il valore di riferimento, forfettario, era quello indicato nei libri contabili aziendali, a quello catastale per il computo dell'imposta dovuta sugli immobili di questa categoria privi di rendita, si è verificata una riduzione della base imponibile che ha comportato una riduzione del gettito comunale, quindi minori entrate - spiega l'avvocatura del Comune di Genova -. A compensazione della differenza di entrate era stato stabilito dall'amministrazione statale un determinato contributo fino al 23 gennaio 2009: dal 2009 però l'amministrazione statale ha cambiato il precedente criterio di computo prescrivendo di considerare per il conteggio dei presupposti necessari per ottenere il contributo stesso per ciascuna annualità, solo il minor gettito del singolo anno, senza cumulo con le perdite pregresse".