Milano, 3 mar. (askanews) – “Il cuore pulsante di questi Giochi è stata la Lombardia. Lo è stata nella candidatura del 2018, lo è stata nelle garanzie economiche – circa 300 milioni di euro – che hanno reso possibile l’evento. Per la prima volta nella storia olimpica, le coperture non sono arrivate dallo Stato ma da Regione Lombardia e Regione Veneto. Un fatto senza precedenti”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo stamattina in Consiglio regionale al Pirellone per presentare un primo bilancio delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.

“Dopo la rinuncia di Torino e il venir meno del sostegno del Governo dell’epoca, senza l’impegno della Lombardia e senza la collaborazione del Veneto con Cortina, queste Olimpiadi non si sarebbero mai realizzate. Il contributo del Trentino-Alto Adige ha poi completato il quadro. È stata la dimostrazione che le Regioni, quando lavorano insieme, sanno essere decisive” ha aggiunto.

“Questa è stata la prima vera edizione di Olimpiadi diffuse. Un modello innovativo, costruito insieme al Comitato Olimpico Internazionale, che ha riconosciuto il valore di un sistema territoriale interconnesso, dove grandi città e territori montani collaborano e si rafforzano reciprocamente. Milano è forte perché sono forti i territori che la circondano. In particolar modo, la montagna vuole essere occasione di realizzazione di sogni di vita, di qualità della vita e di tradizione. In altre parole, stiamo parlando di una vera concretizzazione del modello di regione smartland come l’abbiamo concepita dall’avvio del mio percorso amministrativo. Una Regione che può quindi continuare ad essere modello di qualità ed opportunità per tutti” ha osservato Fontana.