MILANO – Sicurezza per i nostri italiani rimasti bloccati all’estero e sicurezza sulle forniture energetiche verso il nostro Paese. Sono le priorità evidenziate dal governo nei due incontri che si sono svolti oggi a Palazzo Chigi alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nel secondo incontro, oltre a ministri e sottosegretari presenti, ha spiegato una nota di Palazzo Chigi, "si sono aggiunti gli amministratori delegati di Eni Claudio Descalzi e di Snam Agostino Scornajenchi" ed "è stato affrontato il tema della sicurezza energetica, con un'analisi dell'impatto attuale e potenziale delle ostilità sui mercati dell'energia e sull'economia, nonché delle possibili azioni di mitigazione che il governo potrebbe adottare nel breve e medio periodo".

https://www.repubblica.it/utility/2026/02/28/news/frammento_include_-_guerra_iran-425191269/

Salvini: “Cdm in settimana”

DI possibile misure in arrivo ha parlato anche il vice premier Matteo Salvini. "Abbiamo un Consiglio dei ministri dedicato questa settimana e il presidente del Consiglio Giorgia Meloni andrà in Parlamento", ha detto. "Non è il momento di fare polemica, ma di lavorare tutti insieme. Una guerra non è mai una buona notizia", ha aggiunto. Salvini ha sottolineato le possibili ricadute economiche del conflitto: "Se aumentano il conto della luce, del gas e della benzina, i problemi aumentano e non c'è bisogno di polemiche. Dobbiamo stare attenti a quello che succede in Iran ma anche a quello che succede in Italia, a Milano, a Roma, perché le famiglie hanno bisogno qui. Se i prezzi aumentano dobbiamo intervenire"