La proposta del Consumer Forum di estendere il modello di rimborsi per i ritardi anche ai bus, l’ipotesi avanzata dal presidente della Regione, di creare un sistema di contribuzione che possa superare il ticket per i bus, ma anche una riflessione sulle nuove infrastrutture, comprese quelle ancora in itinere, come la funivia in Val Bisagno. Sono stati molti i temi al centro del convegno "Consumatori e mobilità sostenibile al 2050", che ha riunito i vertici delle istituzioni e delle imprese del settore. Tra questi la proposta di estendere il modello dei rimborsi anche a chi viaggia in bus.
«L'abbiamo chiesto a vicesindaco e azienda - ha ricordato - ci rendiamo conto che siamo in una situazione emergenziale, ma questo non significa abolire i diritti». Un’ipotesi che, per ora, sembra di difficile percorribilità. «Credo che prima di chiedere i rimborsi bisognerebbe decidere chi deve pagare questa sorta di indennizzo - ha spiegato l’assessore ai trasporti, Emilio Robotti - abbiamo trovato un'azienda con 280 milioni di debiti e un patrimonio negativo che, senza le misure di protezione del tribunale, sarebbe fallita. Credo che oggi il vero risarcimento per i cittadini sia il fatto di avere ancora un servizio di trasporto pubblico e poterlo garantire per il futuro». Tra le proposte avanzate nel corso del convegno quella del presidente di Regione Liguria per superare il sistema del biglietto tradizionale. «È una volta che si facevano le interurbane con pile di gettoni – spiega Bucci - oggi c'è un abbonamento flat che costa poco perché lo fanno tutti. Questo è il concetto che vogliamo per il trasporto pubblico: un sistema dove non serva più il biglietto perché il servizio è già pagato attraverso la fiscalità generale, un abbonamento diffuso che copra i costi di gestione». Ma il convegno è stato anche occasione di confronto sulle nuove progettualità, come la funivia: uno dei progetti pensati per la Val Bisagno dal politecnico di Milano. «Vedremo cosa presenterà il Comune - spiega il Viceministro ai trasporti Edoardo Rixi - ma lascia sbalorditi: non si voleva qualcosa di sopraelevato, ma la funivia mi risulta sopraelevata almeno quanto lo Skymetro. Il Comune, comunque, dovrà ripartecipare a un bando a livello nazionale, perché non si può sostituire un bando vinto con un sistema di trasporto con un altro».







