Martedì 3 marzo alle ore 13.00 la società civile italiana è chiamata a mobilitarsi per chiedere alle Parlamentari e ai Parlamentari della Repubblica "di concedere il proprio patrocinio politico ai prigionieri politici arrestati in Iran dopo le ultime ondate di protesta.

Tra loro vi sono numerosi minorenni, a rischio di gravissime condanne, inclusa la pena di morte".

Lo chiede il movimento "Donna, Vita, Libertà" in Italia che è tra i promotori dell'iniziativa.

"Nonostante l'escalation bellica e la morte della Guida Suprema della Repubblica Islamica, Ali Khamenei, - aggiunge - la macchina repressiva del regime non si arresta. Al contrario, ogni volta che viene messa sotto pressione, come già avvenuto nel 2025 dopo la guerra dei 12 giorni, intensifica la repressione interna, alla ricerca di presunte spie e collaborazionisti".

Il flash mob, promosso con associazioni di attiviste e attivisti iraniani all'estero insieme a organizzazioni internazionali impegnate contro la pena di morte, si inserisce nella campagna "Martedì del no alle esecuzioni", nata per contrastare le impiccagioni e richiamare l'attenzione internazionale sull'uso della pena capitale come strumento di repressione.