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È stato il fratello maggiore ad accorgersi dell'incubo che stava vivendo la tredicenne. Il 51enne vicino di casa le aveva rintracciato il cane che era scappato: una scusa per attirarla in casa sua
È il fratello maggiore a scoprire, tre chat del telefonino di lei, l'incubo in cui era precipitata una ragazzina di 13 anni, con disabilità psichica, vittima della violenza di un vicino di casa di oltre cinquant'anni. E oggi che l'uomo è stato arrestato, vengono fuori i contorni di una vicenda raccapricciante. Come riporta oggi il Corriere della Sera, nella sua edizione cartacea, l'uomo è stato arrestato per ordine della gip Giulia Marozzi che ha definito il racconto poi fatto dalla vittima "puntuale, lineare, coerente e dettagliato". I due si erano incontrati a luglio scorso, in un centro commerciale. A quel punto, scambiati i numeri di telefono, il 51enne dell'hinterland di Milano inizia a inviare una serie di messaggi in cui le propone di uscire, e soprattutto la invita a casa, dopo averla sommersa di piccoli regali, da occhiali da sole, a gioielli a giochi. Riuscirà a farla entrare davvero nel suo appartamento con la scusa di farle rivedere il suo cane che era scappato e che lui aveva rintracciato e custodito.






