Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

2 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 6:23

I siti culturali più importanti al mondo si trovano nel Mezzogiorno, eppure i meridionali hanno deciso di rinunziare ai frutti di questo patrimonio, ignorandone il vero business: quello dei servizi aggiuntivi dei musei e delle aree archeologiche statali (biglietteria, visite, bookshop, caffetteria etc).

Dovete sapere che nel ’93 la Legge Ronchey aprì ai privati il mercato di questi servizi, inaugurando un regime oligopolistico dominato da appena otto società, prevalentemente settentrionali, che gestiscono (spesso in regime di proroga perpetua) oltre il 90% dei servizi museali. Parliamo di fatturati miliardari! Le cifre, aggiornate al 2024, si annidano nelle tabelle pubblicate dall’Ufficio Statistica del Ministero della Cultura. Vi porto l’esempio di Pompei: in un anno, la società che gestisce la vendita di gadget e libri ha incassato 1,4 milioni ma ha erogato alla soprintendenza appena 118mila euro.