MARGHERA - Sull’anta della porta, o meglio sulla metà superiore che ancora è rimasta intera, è appeso un cartello scritto a pennarello nero. «Le telecamere ti hanno visto, la polizia e i carabinieri ti cercano», recita l’avviso, evidentemente rivolto al responsabile di un altro episodio. «Sì, ormai non teniamo più il conto - conferma sconsolata Giovanna, che gestisce il distributore assieme al marito - Quella della scorsa notte sarà stata la quinta o addirittura la sesta volta in cui sono entrati dentro e hanno sfasciato tutto». In questo caso, però, il ladro è stato preso: è stato trovato dagli uomini di una compagnia di vigilanza privata alle prime luci dell’alba, fermo a bordo strada, ancora dentro l’auto che aveva rubato per scappare con la refurtiva; quando al posto delle guardie giurate sono arrivate le divise il ventenne ha cercato di scappare a piedi, solo per finire tra le braccia dei carabinieri.
Il furto si è consumato a notte inoltrata, ma comunque ben documentato dall’impianto di videosorveglianza dell’area di servizio Ip di via Fratelli Bandiera, a Marghera, che negli anni si è dotato anche di un allarme antifurto proprio per scongiurare altre intrusioni. Le sirene hanno suonato, in effetti, ma il delinquente le ha semplicemente ignorate; e, in una quindicina di minuti, ha messo sottosopra ogni angolo: «Si è persino arrampicato sopra allo split del condizionatore - continua Giovanna - Chissà poi cosa sperava di trovare. La verità è che si è portato via giusto qualche spicciolo, di più non c’era da rubare: persino il tablet che usiamo per lavorare l’altra sera era tornato a casa con mio marito. In compenso il ladro ha fatto un disastro: ha sfondato due porte posteriori e ha spaccato, sporcato o bagnato qualsiasi cosa su cui sia riuscito a mettere le mani. Dobbiamo ancora fare il conto totale dei danni, certo è che in questi anni abbiamo ricostruito e rinforzato praticamente ogni centimetro del nostro distributore - mancavano proprio quei due ingressi secondari. In pratica c’è più acciaio qui che sui battenti di un caveau».






