Mentre in tutto il Medioriente i missili continuano a volare Donald Trump tesse le lodi dell'operazione avviata contro l'Iran insieme a Israele. "Nessuno può credere al successo che stiamo avendo - ha affermato - 48 leader iraniani se ne sono andati in un colpo solo e la situazione sta procedendo rapidamente". Il tycoon ha aggiunto che la non precisata nuova leadership iraniana vuole parlare con lui. "Io ho accettato", ha spiegato aggiungendo che "avrebbero dovuto farlo prima" sottolineando comunque che "alcune delle persone con cui avevamo a che fare non ci sono più". Le parole di Trump sono state poi precisate dalla Casa Bianca. "Per ora, l'operazione Epic Fury continua senza sosta", ha detto un funzionario. Anche da Teheran sono giunte frasi di accusa e sfida nei confronti degli Stati Uniti. "I bombardamenti sulla nostra capitale non hanno alcun impatto sulla nostra capacità di condurre una guerra. La 'Difesa a mosaico cecentralizzata' ci consente di decidere quando e come finirà la guerra", ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ribadendo come sia stato il presidente americano a "bombardare il tavolo dei negoziati". Intanto gli Stati Uniti hanno confermato la morte di 3 soldati americani, i primi dall'inizio dell'operazione, e il ferimento di altri cinque. Le circostanze dell'accaduto non sono state rese note.
Crisi Iran, la promessa di Trump: "Parlerò coi nuovi leader". Morti tre soldati Usa
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