La portaerei Charles de Gaulle, e il suo gruppo aeronavale, hanno interrotto il dispiegamento nel mar Baltico e si dirigono verso il Mediterraneo orientale, secondo informazioni di BFM TV. Simbolo della potenza navale francese, la de Gaulle è l'unica portaerei a propulsione nucleare attualmente operativa in Europa. Ammiraglia della Marine nationale, rappresenta uno degli strumenti strategici più importanti della difesa francese e un pilastro della sicurezza europea.
Entrata in servizio nel 2001, la portaerei prende il nome dal generale e presidente francese Charles de Gaulle, figura centrale della storia del Novecento francese. Lunga oltre 260 metri e con un dislocamento di circa 42.000 tonnellate, la nave è progettata per operare in qualsiasi area del mondo, garantendo alla Francia una capacità di intervento rapido anche a migliaia di chilometri dal proprio territorio. A differenza della maggior parte delle portaerei europee, è alimentata da due reattori nucleari, una caratteristica che le consente un'autonomia straordinaria: può navigare per anni senza bisogno di rifornimento di carburante, limitandosi alle soste tecniche e al rifornimento di viveri e materiali per l'equipaggio.
Il cuore della nave è il sistema di propulsione nucleare. Attraverso la fissione nucleare, i reattori producono calore che genera vapore che aziona le turbine collegate alle eliche, permettendo alla nave di raggiungere velocità superiori ai 27 nodi. L'energia prodotta alimenta anche i sistemi elettrici di bordo, inclusi radar e sistemi di difesa. La Charles de Gaulle utilizza catapulte a vapore per lanciare i velivoli dal ponte di volo. Questo sistema consente agli aerei di decollare in pochi secondi anche con carichi pesanti. A bordo operano principalmente i caccia Dassault Rafale M, versione navale del celebre aereo multiruolo francese, affiancati da velivoli radar e da elicotteri per missioni di supporto e soccorso. Il ponte di volo è una vera e propria pista galleggiante, mentre sotto di esso si trovano hangar, officine e magazzini. Un sofisticato sistema di cavi d'arresto permette agli aerei di atterrare in sicurezza, agganciandosi con un gancio di coda che ne arresta la corsa in pochi metri.











