Da Schlein a Conte, da Vannacci a Salvini, non si fermano le reazioni del mondo politico italiano sull’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran.

Schlein: “Danni irreparabili se governo resta schiacciato su Usa”

La segretaria del Pd, Elly Schlein, chiede al governo di impegnarsi per una de-escaletion in Medio Oriente: "Continuiamo a seguire con preoccupazione e angoscia la drammatica escalation in Medio Oriente dopo l'attacco congiunto di Israele e Usa all'Iran, l'uccisione di Khamenei e le reazioni militari del regime iraniano contro diversi Paesi del Golfo, in cui sono rimasti bloccati anche molti cittadini italiani per cui siamo in apprensione. Il governo italiano si impegni con ogni sforzo per la de-escalation, per fermare gli attacchi e per riportare al più presto i nostri connazionali a casa e al sicuro". Secondo la leader dem "il governo italiano non può rimanere schiacciato sull'amministrazione Usa, o danneggerà irreparabilmente il ruolo diplomatico che l'Italia ha sempre svolto e visto riconosciuto da tutti gli attori nella regione".

Conte: “Non ci sentiamo tutelati da governo Meloni”

Molto critico con l’esecutivo anche il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte: "Inutile girarci intorno: non ci sentiamo tutelati da questo governo” e rivolgendosi direttamente alla premier spiega: “Presidente Meloni lei ha dimenticato il nostro tricolore, la nostra Costituzione. Il ministro Tajani che si passa tra le mani il cappellino Maga di Trump e il ministro Crosetto isolato a Dubai come un turista qualsiasi sono le immagini più emblematiche della perdita della dignità politica”.