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Da Salis a Boldrini e Albanese: "Sono i due Stati canaglia, è una sporca guerra di sottomissione"

Francesca Albanese, Ilaria Salis e Alessandro Di Battista, ma non solo. Sono numerose le personalità dall'intellighenzia radical-chic di sinistra e i politici di estrema sinistra che, contro Israele e Usa, hanno riversato un'ostilità che rasenta l'odio.

Albanese, poche ore dall'inizio delle operazioni militari in Iran, ha ripostato un tweet di Gianis Varoufakis. "I due Stati canaglia del mondo, Israele e Stati Uniti, hanno scatenato una guerra non contro l'Iran ma contro l'umanità intera", ha scritto l'ex ministro delle finanze greco del primo governo di Alexis Tsipras. Che, poi, ha sentenziato: "Siamo al fianco degli iraniani, al fianco dell'umanità, contro l'idea che Israele e gli Stati Uniti possano bombardare chiunque vogliano". Una posizione da leader politico di estrema sinistra che, però, Albanese sottoscrive nonostante ricopra ancora un ruolo molto delicato dentro l'Onu. "Sono appena tornata dalla Giordania, con una chiarezza senza precedenti su ciò che da e attraverso la Palestina l'asse Israele/Stati Uniti sta facendo all'intera regione. È doloroso vedere cosa si sta verificando", ha scritto la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. Albanese ha, poi, concluso il suo tweet con una domanda apparentemente retorica: "Come mai così tanti non se l'aspettavano?"; e con una risposta molto poco diplomatica: "Svelato il Grande Israele".