Oddio, oddio, la Rai di destra ha censurato il bacio saffico a Sanremo. Ecco, vergogna, e poi dicono che non c’è TeleMeloni. È stato più o meno questo il livello delle polemiche social durante la quarta serata del Festival, quella dedicata ai duetti e alle cover. È successo, in pratica, che Levante e Gaia, dopo aver cantato “I maschi” di Gianna Nannini, si sono date appunto un bel bacio sul palco. Un bacio sulla bocca, of course. Solo che da casa non si è visto niente, perché la regia aveva già staccato, allargando il campo. E quindi? E quindi in rete è subito montatala polemica... 3,2,1... via: «Questi censurano un bacio tra due donne e volevano farci sorbire Pucci», «la Rai colpisce ancora e censura il bacio tra Levante e Gaia», «i gay continueranno a esistere», «la Rai dell’era Meloni censura il bacio gay. La paura del corpo, la paura del sesso, la paura del cammino della civiltà». Ullallà, addirittura...

In realtà quello che è successo è piuttosto semplice. Alla fine di ogni esibizione, la regia di Sanremo stacca e allarga l’inquadratura. Cosa fatta anche col duo in questione. Il bacio, banalmente, non era previsto. E così è stato “bucato”. Tutto qui. Ad assolvere la Rai, tra l’altro, è stata proprio Levante. Il suo gesto, ha spiegato, «non era programmato», per cui «chiaramente la regia non mi ha inquadrato». La cantante ha poi aggiunto che, secondo lei, la questione «non è tanto la censura che non c’è stata, ma il fatto che questa cosa crei dibattito. Non dovrebbe creare dibattito, veramente, non l’ho fatto per provocare». Già. Il punto è proprio questo. La polemica sul bacio è assurda sia perché era ovvio fin da subito che non era un caso di censura e sia perché è bizzarro pensare che qualcuno possa stracciarsi le vesti per una cosa del genere.