L'Italia è stata avvisata di primo mattino, dopo l'inizio delle operazioni di Usa e Israele contro l'Iran.
Da quel momento per Giorgia Meloni è stato un sabato di contatti, con Friedrich Merz, Keir Starmer e i leader del Golfo, ribadendo che il governo "continuerà a impegnarsi con i partner europei, regionali e internazionali per una soluzione a favore della stabilità della Regione", sostenendo "ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni".
Mentre dalla Farnesina Antonio Tajani si occupava della "priorità", ossia verificare che fossero "tutti incolumi" le decine di migliaia di italiani tra Medio Oriente e Golfo, tra cui i turisti bloccati per lo stop ai voli. Incluso il ministro della Difesa Guido Crosetto, volato ieri a Dubai per raggiungere la famiglia. Una situazione che, si apprende, avrebbe sorpreso la stessa premier, anche se da Palazzo Chigi smentiscono questa ricostruzione. Crosetto ha partecipato da remoto ai due vertici di governo convocati d'urgenza da Meloni con i ministri interessati, i due vicepremier Tajani e Matteo Salvini, i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e l'Intelligence. Uno in mattinata, in collegamento telefonico, e uno in serata, a Palazzo Chigi.









