Le cifre investite dall’Atp 500 di Doha per assicurarsi Carlos Alcaraz e Jannik Sinner — 1,2 milioni di dollari (1,02 milioni in euro) ciascuno solo per la partecipazione — hanno acceso il dibattito sulle promotion fee. Ma più dei numeri, a far discutere sono state le parole di Andy Roddick, che ha speso elogi importanti per lo spagnolo, lasciando sullo sfondo l’azzurro.
Ma non solo. Della promotion-fee se ne è parlato anche a Nothing Major Podcast, dove Quarrey ha proposto di pagare meno l'altoatesino e di più lo spagnolo: “Alcaraz dovrebbe ricevere una cifra un po’ più alta. Carlos dovrebbe venire pagato tipo 1,4 milioni e Sinner un milione”. Dunque Sock, secondo il quale con Alcaraz i tornei riescano ad attrarre più spettatori: “Alcaraz offre uno spettacolo migliore e fa vendere più biglietti”. Bordate contro Jannik a Sinner.
Ora torniamo a Roddick. Nel podcast Served, l’ex numero uno del mondo ha esaltato la crescita di Alcaraz, oggi considerato da molti il riferimento del circuito. “Si confonde spesso il fatto di essere spettacolare con l’idea che non si possa essere costanti, ma lui lo è — le sue parole —. Questo discorso è superato. Se qualcuno parla della sua mancanza di costanza, si riferisce a una conversazione di 18 mesi fa. È semplicemente dominante. Come difendersi contro qualcuno che si allunga completamente sul rovescio e centra alla perfezione una smorzata lungo la linea? Non c’è davvero una soluzione miracolosa”.







