Èappena finita la prima Sprint dell’anno a Buriram e nel paddock della MotoGp si accendono le prime polemiche. Acosta sta festeggiando la sua vittoria, ma nel box Ducati gli animi sono caldi. Tutta colpa di un sorpasso di Marquez a Pedro al penultimo giro, giudicato scorretto dalla direzione gara che ha obbligato Marc a ridare la posizione e a consegnare così il successo al pilota della KTM.
«Marquez non l’ha toccato ed è rimasto in pista. Se dobbiamo giocare con le bambole… amen. È un chiaro segnale che il nuovo direttore di gara vuole un motociclismo diverso. È stato un sorpasso deciso, ma una penalizzazione è scorretta» ha tuonato Davide Tardozzi, team manager della Rossa. Una chiara frecciata a Graham Webber, il nuovo direttore di gara, al debutto nel suo ruolo nel GP di Thailandia. Marquez, il diretto interessato, si trincera dietro al politicamente corretto: «È la direzione gara a decidere, io seguo semplicemente le regole».
È un peccato che il risultato si sia deciso per una penalizzazione, perché Pedro e Marc hanno regalato spettacolo in questa prima gara dell’anno. I due erano rimasti a giocarsi la vittoria dopo che il favorito Bezzecchi si era autoeliminato al 2° giro, cadendo alla curva 8 quando era al comando. A quel punto Marquez ha cercato di imporre il suo ritmo, ma Acosta non lo ha lasciato scappare. A partire da cinque giri dalla fine, il pilota di KTM ha attaccato quello Ducati sempre all’ultima curva, ma Marc riusciva a mettersi davanti. Al penultimo giro un altro attacco, riuscito, ma questa volta è stato Marquez a rispondere a Pedro all’ultima curva, costringendolo ad allargare. È stato il sorpasso che la direzione gara ha deciso di punire. «Non sento avere vinto perché mi ha fatto passare» ha commentato Pedro.










