"Sono super onorata, super lusingata che Arisa e Le Bambole di Pezza abbiano fatto il mio nome come prima direttrice artistica, non me l'aspettavo".

Sorride Elisa, commentando la sua 'candidatura' alla direzione artistica del festival, avanzata dalle colleghe in gara quest'anno.

Due volte in competizione all'Ariston - nel 2001, quando ha vinto con il brano Luce (tramonti a nord est), e nel 2022, quando è arrivata seconda con O forse sei tu - e ospite in diverse occasioni, la cantautrice triestina, classe 1977, sa bene che avere in mano le chiavi del festival sarebbe un bel passo avanti "verso una parità di genere, anche nel contesto di Sanremo. Un direttore artistico donna non c'è mai stato", spiega.

In 76 edizioni, infatti, soltanto sei donne hanno avuto il ruolo di conduttrici principali: Lilli Lembo, sul palco nel 1961 insieme con l'attrice Giuliana Calandra; Maria Giovanna Elmi nel 1978, Loretta Goggi nel 1986, Raffaella Carrà nel 2001, Simona Ventura nel 2004 e Antonella Clerici, ultima 'donna sola al comando', nel 2010. Ancora più impietose le statistiche relative alla direzione artistica, ruolo mai affidato a una donna, fatta eccezione per la co-direzione di Carla Vistarini insieme con Pino Donaggio e Giorgio Moroder, nel 1997.