Un percorso breve ma intenso quello del generale di Brigata Iacopo Mannucci Benincasa. Oggi, dopo sette mesi alla guida della Legione Carabinieri Puglia, ha lasciato il comando al colonnello Alessandro Puel. Benincasa assumerà un nuovo incarico al comando generale: prima di guardare al futuro, però, ha sentito il bisogno di fare un bilancio.

Quel passaggio di consegna, infatti, non è solo una cerimonia, ma il segno “della vitalità dell’Istituzione che nel continuo avvicendarsi degli uomini - ha detto nel corso del suo discorso - si arricchisce ogni volta di rinnovato entusiasmo e di buoni propositi per chi opera al servizio della sicurezza dei cittadini”. Il periodo barese è stato per Benincasa “indimenticabile”. “Intenso quanto fugace - ha proseguito - vissuto con entusiasmo dal primo all’ultimo giorno”.

Il generale ha poi ricordato diversi episodi che si sono verificati in questi mesi, e che hanno dimostrato che “l’impegno non ha prezzo, ma che certamente ha i suoi costi”: da Carlo Legrottaglie, il maresciallo rimasto vittima di una sparatoria a Francavilla Fontana, a Carlo Piazzolla, il luogotenente in pensione che ha sventato una rapina in un centro commerciale a Molfetta.

E ancora, i colleghi intervenuti nelle scorse settimane per l’assalto al portavalori sulla Brindisi-Lecce. “Considero davvero un privilegio essere stato alla testa di uomini e donne impareggiabili. A voi la mia ammirazione, perché conosco il peso delle vostre responsabilità. A voi che affrontate il pericolo con generosa consapevolezza, il mio rispetto più profondo. A voi tutti, carabinieri di Puglia, il mio ultimo incondizionato plauso e la mia affettuosa riconoscenza”.