Il viaggio nell’elicottero dei vigili del fuoco da Sanremo a Roma è andato «benissimo, i vigili dei fuoco sono persone splendide, meravigliose e vanno ringraziate da tutti». Così Giulio Rapetti, in arte Mogol, a margine della prima festa commemorativa dell’istituzione del Corpo nazionale dei vigili del Fuoco, al Teatro Argentina, a Roma, ha risposto a chi gli chiedeva del trasferimento da Sanremo alla Capitale. Nel corso della cerimonia, il paroliere è stato nominato vigile del fuoco ad honorem e subito dopo è stato eseguito e cantato l’inno del Corpo da lui scritto.

M5S annunciano interrogazione, perché in elisoccorso?

«Stamattina un elicottero dei Vigili del Fuoco sarebbe decollato da Sanremo per portare Mogol a Roma, dove al Teatro Argentina avrebbe ricevuto un’onorificenza alla presenza del ministro Piantedosi. Il volo, secondo quanto riportato oggi dal Fatto Quotidiano, sarebbe stato autorizzato proprio dal Viminale. Massima stima per Mogol e per la sua storia artistica. Ma qui il punto è un altro: era davvero necessario impegnare un mezzo di elisoccorso, sottraendolo per ore a un intero territorio, quando un normale volo di linea, come scrive il Fatto, risultava disponibile? Gli elicotteri dei Vigili del Fuoco non sono taxi di Stato. Sono strumenti di emergenza al servizio dei cittadini. Quindi devono esserci state esigenze precise nel rispetto di tutti i protocolli del caso, o almeno questo è quello che auspichiamo. Presenteremo un’interrogazione parlamentare per fare piena luce. I mezzi destinati alla sicurezza non sono nella disponibilità personale di un ministro o di un governo. Sono della collettività. E vanno usati con responsabilità». Lo dicono gli esponenti M5S in commissione cultura.