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Ultimo aggiornamento: 13:23

“Sindaca, assessori, consiglieri, venite a casa nostra per vedere con i vostri occhi cosa sta succedendo nel nostro quartiere …”. È l’invito abbastanza insolito che alcuni cittadini di Firenze, residenti di via San Gallo, dove si trova l’ex l’ospedale militare, a due passi da piazza della Libertà e dal centro storico, hanno rivolto agli amministratori e consiglieri di Palazzo Vecchio in vista dell’inusuale “open day” delle loro abitazioni che hanno organizzato per il 28 febbraio. Provocatorio il titolo dell’evento: “Camera con vista sui Cubi in costruzione”. Il riferimento è al celebre film di James Ivory, girato nel 1985 in un albergo della città, protagonista una coppia di amanti, con vista sulle bellezze della città, dal Duomo a Palazzo Vecchio.

Oggi invece la vista è su costruzioni che feriscono la bellezza della città. Torri, cubi, studentati. “Noi nel quartiere apriremo le porte delle nostre case a cittadini e amministratori per mostrare quello che le schede tecniche non dicono. Vieni a vedere con i tuoi occhi. La città appartiene a chi la vive”, dicono i cittadini di via San Gallo. Qui la vista degli abitanti è resa impossibile – questa l’accusa – da una torre di 23 metri del resort in via di costruzione al posto dell’ex ospedale militare. Protesta singolare: niente dibattiti sulle carte, niente manifestazioni in piazza, ma invito a casa agli amministratori perché si rendano conto di persona, con i propri occhi della situazione.