TREVISO - In quel Palaverde dove domenica contro Busto Arsizio si riaccenderanno i riflettori sui playoff scudetto - traguardo sempre raggiunto sin dalla prima partecipazione coronata con la finale 2013 persa contro Piacenza da matricola terribile - le pantere solite straordinarie dominatrici del campionato ieri si sono dedicate ad una maratona di shooting a favore dei maggiori sponsor grazie ai quali il club gialloblu da più di un lustro è padrone della scena nazionale e grande protagonista di quello internazionale.
Una parentesi extra-agonistica vissuta con la consueta allegria e goliardia, in cui le campionesse targate Prosecco Doc Antonio Carraro Imoco hanno "posato" tra cambi di maglie e set fotografici sotto gli occhi dei presidenti Piero Garbellotto (Imoco Volley) e Giancarlo Guidolin (Consorzio Prosecco Doc). «A differenza del movimento turco - argomenta Garbellotto - che ha dietro lo Stato e le banche del governo, noi abbiamo gli sponsor, quelli che sono qui a fare gli shooting. Iniziando da Prosecco Doc passando per Antonio Carraro mi sento di ringraziarli, perché senza queste 320 aziende che ci sostengono sarebbe impossibile fare quello che stiamo facendo in un contesto come quello della Lega Volley che da settembre ad oggi ha avuto una visibilità che ha toccato oltre un miliardo di contatti. Il volley è il secondo sport dopo il calcio di serie A e davanti a quello di serie B».






