Non se ne parla spesso di educazione felina ma i gatti possono essere accuditi ed educati meglio dai loro padroni anche quando hanno brutte abitudini su cui difficilmente si riesce a soprassedere.

Dal micio che distrugge la tappezzeria di tende-divani-poltrone-letti a quello che balla la samba sull'umano dormiente in piena notte al gatto vagabondo che adora andare nel giardino o nell'appartamento del vicino mangiucchiando quel che trova.

Il tema del rapporto uomo-gatto che è sempre più di attualità con indagini in corso come quelle del Institute for Applied Ethology and Animal Psychology di Horgen, Svizzera, che sta indagando come la convivenza con i gatti - sia in casa che nel vicinato - si possa migliorare in una indagine pubblicata su Science.

"C'è un modo per gestire un gatto maleducato?" è la domanda tra le più frequenti anche nei forum e sui social. Qualcosa si può fare con alcune semplici strategie educative-psicologiche classificate da veterinari-esperti e psicologi.

Le regole prevedono di comprendere in primis l'inclinazione di micio (alcune razze sono più propense a diventare docili di altre), conquistare la fiducia (del gatto verso noi), adottare la tecnica del rinforzo positivo (ad ogni sua buona azione somministrare premi e carezze), offrire alternative alla 'marachella' (giocare di più con lui, soprattutto), non urlare (il tono elevato di voce li allontana e basta). Infine tanta pazienza negli insegnamenti.